ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CERTIFICAZIONE

231, sicurezza e le norme volontarie

14 ottobre 2013

La certificazione del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro

Nel corso degli ultimi anni, anche a causa di una serie di eventi, primo fra tutti l’incidente nello stabilimento Thyssen-Krupp di Torino del 2007, in cui persero la vita sette operai, le tematiche inerenti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro hanno visto crescere la loro rilevanza, non soltanto nell’opinione pubblica, ma anche e soprattutto da parte delle aziende.

L’episodio citato ha, in effetti, rappresentato una sorta di volano per una serie di profonde modifiche e rivisitazioni della normativa relativa alla salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’entrata in vigore della Legge 123 del luglio 2007, infatti, segna un passaggio fondamentale nella definizione delle responsabilità in caso di lesioni gravi o gravissime durante l’attività lavorativa.

Tale legge introduce infatti al D. Lgs. 231/01 “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, l’art. 25 septies: "Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro".

L’art. 1 della Legge 123 prima citata, completa il quadro di rinnovamento, trattandosi di fatto del D. Lgs. 81/08 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

 

Nel 2011 un primario Ente Bancario si è avvalso del supporto di RGA per implementare un sistema di gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ai sensi del BS OHSAS 18001. Il sistema è stato sviluppato autonomamente rispetto al preesistente sistema di gestione integrato Qualità ed Ambiente.

L’unità organizzativa che si è dotata del nuovo Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) si compone di circa 400 lavoratori, che operano in prevalenza su turni di lavoro. In tale struttura è operativa una Divisione Qualità Ambiente e Sicurezza sul lavoro, che opera in parallelo, per gli aspetti di safety, al Servizio centrale di Prevenzione e Protezione, dislocato  presso un’altra sede.

Il progetto si è sviluppato attraverso varie fasi, tra cui due che più delle altre hanno coinvolto attivamente tutti gli attori: l’attività di  formazione e il Riesame della Direzione.

La formazione, erogata da RGA e dalla divisione Qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro a tutti i lavoratori, si è caratterizzata per un continuo scambio di informazioni, idee ed opinioni.

La riunione di Riesamesi è svolta alla presenza, oltre che della Divisione Qualità Ambiente e Sicurezza sul lavoro, anche dei più alti dirigenti sia del Servizio che ha implementato il sistema, sia del Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione, i quali  hanno partecipato tutti attivamente a testimonianza di quanto fosse “sentito” il progetto all’interno dell’Organizzazione.

La certificazione brillantemente ottenuta ha permesso, dunque, di centrare un obiettivo con una duplice valenza, poiché non soltanto l’Organizzazione dispone di un Sistema di Gestione, che risponde alle richieste del contesto esterno, ma anche, nella prassi quotidiana, di uno strumento che permette di tenere sotto controllo la corretta gestione degli aspetti di sicurezza e di garantirne il continuo miglioramento.