ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CERTIFICAZIONE

Come ridurre i consumi in ufficio

08 agosto 2011

L’applicazione della norma volontaria europea En 16001 consente a ogni organizzazione di avviare, mantenere e migliorare il proprio sistema di gestione dell’energia

Lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la riduzione dei gas serra non sono tutto. L’efficienza energetica è una componente significativa per il raggiungimento degli obiettivi comunitari al 2020.
In tale contesto, la norma volontaria europea En 16001 nasce nel 2009 per facilitare il perseguimento degli obiettivi della Direttiva 2006/32/Ce concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici. La norma specifica i requisiti per avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia che consenta di avere un approccio sistematico al miglioramento della propria efficienza energetica. È applicabile a ogni organizzazione che desideri assicurarsi di essere conforme alla propria politica energetica e dimostrare tale conformità mediante autovalutazione e autodichiarazione di conformità o mediante certificazione di terza parte del proprio sistema di gestione dell’energia. Le legislazioni nazionali, a oggi, si sono concentrate sui consumi energetici per la climatizzazione (in particolare invernale, con accenno all’illuminazione), fissando, anche attraverso norme tecniche di calcolo, quali le Uni Ts 1300, limiti minimi da rispettare per trasmittanza dell’involucro edilizio, per sistemi di attenuazione dell’irraggiamento solare, per gli impianti di illuminazione artificiale e per gli impianti di climatizzazione, in particolare termici. In realtà questo non è sufficiente, in quanto solo una completa valutazione di tutti i consumi energetici può consentire di raggiungere pienamente gli obiettivi comunitari.

 

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Infatti, in particolare nel settore immobiliare residenziale e nel terziario (soprattutto negli uffici), non si può tralasciare una parte consistente generatrice di consumi energetici: le macchine (pc, monitor, stampanti, fotocopiatrici e server), i sistemi It (gestione e trasmissione dati, security, monitoraggio),
le apparecchiature a supporto dei servizi (bancomat, terminali informativi) utilizzate negli uffici.
L’Ufficio sostenibilità di Intesa Sanpaolo, con il supporto di Rga (Società di consulenza, spin-off di Arthur Andersen, che opera nel settore ambientale da più di dieci anni), mettendo in atto il sistema di gestione dell’energia ai sensi della norma Uni En 16001, con un attento monitoraggio, anche
in campo (attraverso l’uso di datalogger), ha potuto quantificare i consumi corrispondenti alle macchine da ufficio, che rappresentano una parte preponderante dei consumi elettrici. La valutazione delle percentuali di incidenza rilevata dei consumi elettrici è sufficiente per chiarire l’ordine di grandezza delle varie componenti di consumo (vedi grafico), dove, nella categoria “altro”, sono comprese, oltre alle macchine da ufficio, le insegne luminose e gli impianti di security. Il conseguente obiettivo di miglioramento da perseguire è stato, quindi, quello di considerare nella valutazione tecnica per l’acquisto di macchine da ufficio, oltre alle specifiche di carattere informatico, anche gli impatti ambientali, in particolare energetici. La procedura adottata da Intesa Sanpaolo definisce specifiche contrattuali di sostenibilità (consumi energetici, aspetti ambientali, sicurezza
elettrica, ecc.) sulla base di normative e/o best practice.
Per l’attestazione delle stesse vengono richieste in fase di offerta evidenze dell’ottenimento di certificazioni del prodotto (es. etichettatura in materia di salvaguardia dell’ambiente ed efficienza energetica delle apparecchiature da ufficio) e dell’azienda fornitrice, alcune delle quali vincolanti per l’accettazione dell’offerta, oltre ai consumi elettrici secondo il protocollo del marchio Energy Star. Il rinnovo progressivo del parco macchine da ufficio con modelli dai consumi più contenuti evidenzia risultati significativi, con risparmi tra il 20 e il 40% rispetto ai modelli precedenti e pari a circa 10 GWh rispetto al 2008. L’attuazione di un sistema di gestione dell’energia permette, quindi, anche di acquisire capacità di analisi, pianificazione e organizzazione dei processi, che consentono di ottenere benefici legati sia ad aspetti di gestione delle risorse, sia ad aspetti connessi alla riduzione dei consumi energetici, con un conseguente risparmio economico e, indirettamente, una riduzione di emissioni climalteranti.

 


di Roberto Gerbo, energy manager (unità corporate social responsability di Intesa Sanpaolo)

e Rossella Zunino, partner Rga