STRATEGIE E COMUNICAZIONE

Di che diritto sei?

02 febbraio 2013

L’organizzazione lancerà a breve un modello innovativo di partnership tra profit e non profit per la costruzione di una società incentrata sulla tutela delle libertà delle persone
Di che diritto sei?

C’è un crescente interesse da parte delle imprese sul tema dei diritti umani, confermato dai numerosi eventi che negli ultimi mesi si sono occupati di questo argomento. Lo scorso dicembre, a Ginevra, si è svolto il Forum su impresa e diritti umani, istituito dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu per discutere le sfide da affrontare nell’attuazione dei “Principi guida su impresa e diritti umani”.

Nel 2012 il Forum Politeia e Valore sociale hanno organizzato diversi convegni relativi
a questo tema in relazione al mondo delle imprese. In ultimo, la Ue ha approvato, nell’ambito della strategia sulla Csr presentata nell’ottobre 2011, la “Guide to human rights for small and medium-sized enterprises”, una linea guida che supporta le Pmi nella tutela dei diritti umani, fornendo un set di domande per valutare preventivamente l’impatto delle proprie attività.
In uno scenario caratterizzato dalla costante violazione dei diritti umani, ActionAid, attiva da 40 anni nel contrasto alla fame e per un mondo caratterizzato da giustizia sociale, lancerà a breve un approccio innovativo volto a realizzare partnership con aziende e istituzioni per promuovere e accrescere, con la raccolta fondi, la cultura aziendale sui diritti umani.
Un percorso nell’impresa e dell’impresa che, accompagnata da ActionAid, identificherà i diritti
(al cibo, all’istruzione o i diritti delle donne) che rappresenta o dei quali può farsi portavoce.
La metodologia terrà in considerazione diversi aspetti tra cui il settore nel quale l’azienda opera, le politiche che ha in vigore o i parametri con cui valuta i fornitori. Una volta identificato il diritto, l’azienda ha quindi la possibilità, grazie alla partnership con ActionAid, di supportare cause in linea con le tematiche a cui è più affine e di sviluppare percorsi personalizzati per creare e rafforzare una cultura dei diritti umani all’interno dell’impresa.
L’approccio proposto da ActionAid permette all’azienda di massimizzare il proprio impatto positivo, o di minimizzare quello negativo, connesso a uno specifico diritto, identificando le azioni filantropiche e culturali maggiormente in sinergia con il proprio core business, applicando quindi al meglio il concetto di filantropia strategica proposto da Porter e Kramer nel 2002.
Attraverso il ricorso a quest’approccio, le imprese possono diventare veri e propri soggetti abilitanti in relazione al tema dei diritti, raccogliendo benefici su due fronti: da un lato differenziandosi dai competitor e, dall’altro, rafforzando il Sistema Paese, in un’ottica di creazione di valore condiviso.
È infatti interesse delle aziende operare in un contesto in cui la libertà d’impresa e l’economia di mercato possano svilupparsi al meglio e ciò è possibile solo in una società libera e regolata dal diritto, come sancito dalla Costituzione all’art. 41: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
Parafrasando Hegel, che diceva “possiamo essere liberi solo se tutti lo sono”, solamente in una società libera e regolata dal diritto le imprese possono competere al meglio e perseguire i propri obiettivi economici attraverso la produzione e vendita in piena libertà di beni e servizi, vedendosi riconosciuti e tutelati i propri diritti.

 

 

di Matteo Brambilla, consultant di Rga,
Isabella Nicoli e Laura Prinzi, corporate, foundations and major donor officer di ActionAid Italia