RGA

Dicono di Noi

09 ottobre 2013

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Una “fotografia” dello Stabilimento di Foggia alla luce della normativa ambientale.

 

L’Istituto Poligrafico dello Stato, nato nel 1928, ha acquisito la sezione Zecca nel 1978. Attualmente l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è una Società per Azioni, che appartiene interamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con varie sedi a Roma ed uno stabilimento a Foggia, l’Istituto costituisce una significativa realtà industriale. La sede di Foggia, che produce carta commerciale, carte filigranate ed istituzionali, targhe automobilistiche, ricettari medici e scontrini per il gioco del Lotto, nel 2011 si è rivolta ad RGA in quanto ha avvertito l’esigenza di supportare il suo personale nella gestione degli aspetti ambientali connessi alle attività produttive. Il progetto è iniziato con un assessment per “fotografare” la situazione presente in rapporto alla normativa ambientale ed al contenuto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) di cui il sito disponeva. Nell’ambito di questa valutazione preliminare, che si è concentrata sugli aspetti ambientali maggiormente significativi per lo stabilimento (emissioni in atmosfera, prelievi e scarichi idrici, gestione dei rifiuti ecc.), 3 consulenti di RGA hanno analizzato tutta la documentazione disponibile (risultati dei monitoraggi ambientali, concessioni, autorizzazioni, contratti con i fornitori), hanno effettuato delle interviste al personale ed hanno effettuato un accurato sopralluogo presso tutti i reparti dello Stabilimento. Con particolare riferimento all’aspetto “emissioni in atmosfera”, data la complessità dello stabilimento, per avere un quadro dettagliato dei punti di emissione è stato realizzato un database contenente, per ciascuno dei camini autorizzati, le caratteristiche geometriche e fluidodinamiche, nonché il relativo impianto di produzione. Tale database, unito ad una planimetria aggiornata, costituirà un punto di partenza per la richiesta di aggiornamento dell’AIA da effettuarsi successivamente all’approvazione dei piani di potenziamento dello stabilimento. Per definire le analisi ambientali da effettuare nei successivi monitoraggi, i consulenti di RGA hanno raccolto ed organizzato numerose informazioni relative alla tipologia e alla quantità delle sostanze utilizzate in produzione. La collaborazione con il cliente è stata molto positiva ed il progetto si è concluso con la soddisfazione di tutte le persone coinvolte.

 

 

IMI Fondi Chiusi SGR

Una due diligence ambientale e di sicurezza per poter assumere decisioni di investimento consapevoli.

 

IMI Fondi Chiusi SGR, società del gruppo Intesa Sanpaolo, volendo valutare l’opportunità di investire nel capitale di rischio di alcune aziende industriali, ha chiesto ad RGA di svolgere una due diligence presso le loro sedi, per verificare eventuali passività ambientali e rischi di passività connessi con l’ambiente, la sicurezza e la salute dei lavoratori. RGA ha costituito un gruppo di lavoro formato da consulenti con esperienza pluridecennale in materia di ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche da personale più giovane, che ha trovato in questa esperienza un’occasione di crescita e formazione. I consulenti hanno verificato il livello di conformità alla normativa ambientale e di sicurezza delle attività svolte nei siti al fine di individuare tutte le passività di sicurezza e ambientali, nonché i rischi derivanti da tali passività, attraverso lo svolgimento di sopralluoghi, di interviste alle funzione aziendali interessate, di analisi di tutta la documentazione pertinente (ad es. Documento di valutazione dei rischi, autorizzazioni, certificati di analisi, altre registrazioni connesse con gli aspetti ambientali e di sicurezza). Il Rapporto di Due Diligence è stato elaborato al fine di individuare le criticità, ossia, per ogni sito, gli eventuali problemi potenziali, punti deboli ambientali e di sicurezza, aree di rischio e le possibili priorità di intervento, la quantificazione delle eventuali passività ambientali e dei rischi ambientali, diretti ed indiretti. Grazie a questo servizio IMI Fondi Chiusi SGR ha potuto assumere le sue decisioni di investimento con maggiore consapevolezza. Il personale di RGA ha garantito sempre l’imparzialità dell’audit e l’obiettività delle sue conclusioni, instaurando allo stesso tempo un rapporto collaborativo con il personale delle aziende esaminate.

 

 

Hera

Come nasce la tariffa dell’acqua?

Lo abbiamo spiegato a tutti, in modo chiaro e divertente.

 

A seguito del referendum del giugno 2011 sulla gestione della risorsa idrica e sulla remunerazione del capitale investito, RGA ha supportato il Gruppo Hera in una campagna informativa volta ad illustrare come viene determinata e come si compone la tariffa dell’acqua evidenziando, in particolare, il ruolo giocato dagli investimenti sia per il calcolo della bolletta sia per il livello di qualità del servizio erogato e della remunerazione del capitale investito. La complessità della materia, la viva attenzione sull’argomento (sempre molto alta nonostante il passare del tempo), la volontà di conciliare gli aspetti comunicativi con il rigore nei contenuti: questi gli ingredienti che hanno reso il progetto tanto interessante quanto complicato. La campagna di comunicazione ha previsto due strumenti: le cartoline contenenti pillole sul mondo della tariffa idrica e diffuse tramite i principali quotidiani locali hanno invitato gli interlocutori di Hera a visitare il sito internet realizzato ad hoc, ricco di approfondimenti, anche tecnici, sull’argomento.

 

 

Edison

Abbiamo analizzato le pratiche di CSR dell’azienda per scoprire quanto soddisfino i requisiti della norma ISO 26000.

 

Il 1 novembre 2010 l’ISO ha pubblicato la linea guida ISO 26000 che, applicabile a qualsiasi tipologia di organizzazione, fornisce una guida volontaria alla Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR). Immediatamente dopo la pubblicazione della linea guida, la funzione aziendale “Sistemi di Controllo Interno” di Edison ha chiesto ad RGA di realizzare un assessment volto a misurare quanto le attività di Responsabilità Sociale realizzate dall’azienda rispondano alle aspettative richiamate per ciascuno dei temi chiave della Linea Guida ISO 26000. Alla luce delle informazioni disponibili, Edison è stata tra le prime imprese in assoluto, sia in Italia che in ambito internazionale, ad aver deciso di sottoporre ad assessment le proprie attività di Responsabilità Sociale in conformità alla Guidance ISO 26000. La prima fase del progetto ha portato all’identificazione del campo di applicazione delle issue previste dalla norma. E’ stato infatti necessario definire una metodologia per stabilire quali ambiti considerare maggiormente rilevanti. Successivamente il progetto ha previsto un approfondimento sui temi individuati come i più rilevanti per individuare eventuali gap tra le prassi attualmente implementate in Edison e quanto suggerito dalla linea guida di riferimento.

 

 

Eni Spa

Divisione Refining & Marketing, Direzione Wholesale

Un percorso di crescita del Sistema di Gestione Qualità, sempre più utile al governo dell’organizzazione aziendale

 

La Direzione “Wholesale” si colloca all’interno della Divisione Refining & Marketing (R&M) di Eni S.p.A e si pone l’obiettivo di proporre strategie e indirizzi per il mercato extrarete in Italia e all’estero, individuando e sviluppando le sinergie presenti nei diversi mercati e con gli accordi di supply e assicurando il coordinamento dell’integrazione territoriale e di business. RGA ha supportato la Direzione nell’implementazione di un Sistema di gestione per la Qualità conforme ai requisiti dello standard ISO 9001:2008, fortemente voluto dal management, la cui certificazione è avvenuta con successo nel 2010. Da allora, il Sistema di gestione per la Qualità ha continuato a svilupparsi, diventando sempre più uno strumento di governo dell’organizzazione aziendale. Il team di lavoro di RGA ha affiancato l’unità Qualcom nell’ambito del HSEQ (Health and Safety, Environment, Quality) di Eni R&M, preposta al coordinamento e allo sviluppo, tra gli altri, dei Sistemi di gestione per la Qualità, nelle attività necessarie al corretto mantenimento del Sistema e ha promosso progetti specifici di organizzazione aziendale cogliendo gli stimoli del Vertice della Direzione Wholesale, il contributo innovativo dell’unità Qualcom nell’ambito del HSEQ e tenendo conto degli sviluppi della normativa di settore (un esempio tra tutti, la Linea Guida ISO 9004 per gestire il successo durevole di un’impresa), nonché delle tecnologie disponibili (corsi di formazione e-learning e utilizzo di software avanzati per rendere più efficace la comunicazione interna).

  • Knowledge transfer : ideazione e sviluppo di un processo che consenta a chiunque operi all’interno di Eni Wholesale di mettere in rete e godere del patrimonio di conoscenze e competenze acquisite nell’ambito delle diverse unità aziendali, attraverso la generazione e l’applicazione di idee innovative, la diffusione di best practice e il trasferimento delle conoscenze/competenze maturate;
  • Livelli di servizio interdirezionali : messa a punto di un Protocollo d’intesa tra Eni Wholesale e i suoi principali fornitori interni, volto a esplicitare le regole dell’erogazione reciproca dei servizi definendo dei parametri di riferimento oggettivi per il monitoraggio del livello di qualità effettivamente erogato ai Clienti e condividendo gli obiettivi per il miglioramento nel tempo della qualità del servizio offerto ai Clienti;
  • KPI e indice sintetico : elaborazione di un Cruscotto di governo, destinato alla Direzione e ai suoi primi riporti con un aggiornamento trimestrale dei risultati di business tenendo conto degli obiettivi definiti in sede di MBO e in relazione ai diversi processi del Sistema di gestione per la Qualità. Gli indicatori, opportunamente pesati, consentono di generare un indice sintetico per valutare in modo immediato l’andamento complessivo dell’organizzazione.

 

 

Intesa Sanpaolo

La raccolta dei dati sulla mobilità aziendale è diventata più semplice ed accurata.

 

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, che da anni pubblica un Bilancio Sociale, nel 2012 ha chiesto il supporto di RGA per ridefinire il processo di acquisizione dei dati relativi ai viaggi di lavoro dei dipendenti di decine di società del Gruppo, per affinare la rendicontazione delle sue emissioni indirette di CO2 .

Il team di consulenti di RGA ha collaborato con l’Ufficio People Care (UPC) della Direzione Risorse Umane del Gruppo Intesa Sanpaolo. La richiesta era chiara: la raccolta dei dati doveva diventare più accurata e valida dal punto di vista metodologico, ma anche più semplice e meno onerosa per tutte le persone coinvolte. Nel corso del progetto è stata realizzata un’indagine tramite un questionario diffuso via web per conoscere quali informazioni le varie società erano in grado di fornire in relazione agli spostamenti del loro personale in treno, aereo, auto aziendali e private. È stata poi definita la metodologia di raccolta dei dati, descritta in Linee-Guida ad uso interno, ed è stato realizzato un database con cui UPC potesse elaborare le informazioni provenienti dalle varie società, in modo da fornire all’Unità CSR i risultati sulle emissioni indirette di CO 2 derivanti dagli spostamenti del personale. Il progetto è stato particolarmente innovativo e coinvolgente ed ha richiesto la capacità di far fronte a situazioni impreviste, trovando soluzioni alternative con estrema apertura mentale e spirito di gruppo.