ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CERTIFICAZIONE

Gestione responsabile a 360 gradi: la nuova Iso 9001

09 aprile 2014

Come ormai noto a tutti gli addetti ai lavori, la norma più diffusa e utilizzata in Italia e nel mondo è in corso di revisione: l’ “International Organization for Standardization” (ISO) sta sottoponendo a riesame la norma ISO 9001:2008.
Gestione responsabile a 360 gradi: la nuova Iso 9001

Come ormai noto a tutti gli addetti ai lavori, la norma più diffusa e utilizzata in Italia e nel mondo è in corso di revisione: l’ “International Organization for Standardization” (ISO) sta sottoponendo a riesame la norma ISO 9001:2008. 

 

La Iso 9001:2008 è la più importante norma ad applicazione volontaria per i sistemi di gestione, ad oggi applicata in tutto il mondo in oltre 1 milione di organizzazioni. L’Italia è il secondo paese per numero di aziende certificate ISO 9001 (87.000 circa). 

 

Il progetto di revisione è in corso dal 2012 e si dovrebbe concludere nel 2015. 

 

Nella prima settimana di marzo si è tenuta a Parigi un’attesa riunione del Working Group 24 dell’ISO/TC 176/SC2, impegnato nei lavori di revisione della norma ISO 9001, ormai approdati a una fase cruciale dopo i numerosi commenti al Committee Draft giunti nel novembre scorso da parte di vari Paesi membri, tra cui l’Italia. La settimana di Parigi è servita a discutere degli ulteriori miglioramenti a questo “interim draft” prima di passare alla redazione del Draft International Standard, ossia la forma di bozza a cui si potranno apportare solo modifiche formali ma non sostanziali. 

 

Il programma del gruppo di lavoro è quello di predisporre il Final Draft entro novembre 2014 per porlo in discussione al prossimo plenary meeting che si terrà a Tel Aviv alla fine dell’anno. Nel 2015 dovrebbe infatti essere emesso il documento definitivo.

 

Analizzando la bozza emessa dal Commitee Draft è possibile già notare le principali novità.

Innanzi tutto la struttura della futura norma ISO 9001:2015 dovrà corrispondere il più possibile a quella degli altri modelli di sistemi di gestione (ambiente, sicurezza sul lavoro, eventi sostenibili, ecc…). Questo allineamento  faciliterà enormemente le organizzazioni, che potranno d’ora in poi procedere più agevolmente all’implementazione di sistemi di gestione integrati, attività sino ad oggi piuttosto complessa vista le disomogeneità tra i diversi schemi (tra Iso 9001 e Iso 14001 e 18001, in particolare). L’allineamento della struttura della norma è stato spinto fino alla esatta corrispondenza dei titoli delle sezioni, dei paragrafi, dei requisiti e del glossario.

 

Nella versione 2015, inoltre, obiettivi e politiche dell’organizzazione e campo d’applicazione del suo Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) dovranno esplicitamente tenere in considerazione e monitorare il contesto in cui opera l’organizzazione; le esigenze e le aspettative andranno oltre i clienti, in quanto si introdurrà formalmente il concetto di parte interessata o stakeholder (es. Clienti diretti, utilizzatori finali, fornitori, distributori, sindacati, azionisti, ecc…).

 

Altra grande novità coinvolge la fase di “pianificazione” che è stata rafforzata attraverso l’introduzione della analisi e gestione del rischio: alle organizzazioni verrà, infatti, chiesto di dotarsi di una metodologia per la gestione dei rischi per la "qualità" e per prevenire e ridurre gli effetti indesiderati. Laddove un'organizzazione possieda già di un proprio sistema di gestione ambientale o della sicurezza, che già prevedono una metodologia per la gestione dei rischi, potrà adattare tale metodica al Sistema di Gestione per la Qualità.

 

Per quanto riguarda la terminologia, “management” viene sostituito con “leadership”, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente il “top management” nell’implementazione del SGQ all’interno dell’organizzazione;  “informazioni documentate” vengono a sostituire “documenti e registrazioni” (a tal proposito l’obiettivo è quello snellire la produzione di documenti); il termine “prodotto” verrà sostituito con “beni e servizi”, al fine di ricomprendere nel campo di applicazione del Sistema ogni attività ed eliminare quell’antica impronta manifatturiera ancora presente.

 

Infine si parla di miglioramento, azioni correttive e non conformità. Scompaiono le azioni preventive, assorbite dalla analisi e gestione dei rischi.

 

Indubbiamente la revisione della norma ISO 9001 rappresenta un'opportunità per tutte le organizzazioni: mettiamoci al lavoro!

 

Di R. Zunino e M. Merlo