STRATEGIE E COMUNICAZIONE

Misurare lo Shared Value? Meglio il benessere dell’impatto economico

19 novembre 2014

Per Porter i bisogni sociali sono la chiave di sviluppo e le imprese dovrebbero sviluppare strategie di Shared Value. Ciò richiede una valutazione di impatto per misurare i risultati e una metodologia che identifichi le priorità sociali.
Misurare lo Shared Value? Meglio il benessere dell’impatto economico

La teoria dello Shared Value, proposta da Porter già nel 2006, lega a doppio filo il futuro delle aziende e dei territori, evidenziando come le prime possano avere successo solo se in grado di operare nei territori rispondendo ai bisogni sociali prioritari. È evidente come molte aziende abbiano percepito questa teoria come la più confacente ai propri obiettivi di business molto più delle prudenti e per certi aspetti prescrittive raccomandazioni delle teorie e degli standard di sostenibilità, quali ad esempio la ISO 26000 o il GRI.

Ed è altrettanto evidente che senza una relativizzazione, contestualizzazione e misurazione dei bisogni sociali anche un dentifricio potrebbe essere iscritto tra i prodotti frutto di una strategia di Shared Value. E probabilmente potrebbe esserlo, ma solo in determinati contesti.

 

Lo sforzo richiesto alle aziende quindi è più impegnativo di quanto non appaia, è necessario superare l’autoreferenzialità della valutazione dei bisogni sociali fatta “in casa” e sviluppare una misurazione condivisa di ciò che accade nei territori. Da questo punto di vista esiste un filone accademico di particolare rilevanza a livello globale che si interroga su come dare una lettura dello stato di sviluppo e di salute dei paesi più articolata e veritiera del PIL e il 2015 sembra delinearsi come un anno fondamentale per la sua evoluzione. Nel 2015, infatti, è prevista la pubblicazione dei nuovi Sustainable Development Goals che sostituiranno i Millennium Development Goals, l’apertura della seconda edizione della Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress, primo appuntamento ufficiale guidato dai premi nobel Sen, Stiglitze e Fitoussi che ha gettato le basi del dibattito sulla misurazione del benessere dei territori, e si terrà l’appuntamento del quinto Forum mondiale sulle misure del benessere in Messico.

 

Il team di RGA nell’ultimo anno ha lavorato proprio per affiancare le aziende, e le pubbliche amministrazioni che intendano supportarle, in un percorso di comprensione dello scenario della misurazione del benessere e della valutazione di impatto in termini quali-quantitativi. L’approccio allo Shared Value è stato quindi combinato alla misurazione del benessere per definire una base di conoscenza comune con la quale confrontarsi nel valutare gli impatti delle proprie attività già realizzate, definire gli obiettivi di nuove iniziative o progettare nuovi servizi, prodotti in grado di rispondere ai bisogni sociali. Questo approccio ha indotto le organizzazioni coinvolte ad acquisire una maggiore consapevolezza della propria capacità di contribuzione alla creazione di valore nelle comunità in cui operano.

 

Ciò che abbiamo rilevato con maggiore soddisfazione è l’interesse delle imprese a lavorare su questo tema e l’incredibile facilità con la quale la valutazione di impatto in ottica di benessere (e di competitività) abbia fatto colpo sui CSR Manager ma anche sui project owner delle diverse funzioni aziendali con i quali ci siamo confrontati, come se questa nuova lente di ingrandimento delle attività di business fosse attesa da lungo tempo.

 

di C. Cici e C. Speriani