ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CERTIFICAZIONE

RGA dà i numeri: le certificazioni ISO in Italia

11 settembre 2014

Uno stato di avanzamento sulle aziende italiane dotate di un sistema di gestione certificato in conformità alle norme volontarie ISO
RGA dà i numeri: le certificazioni ISO in Italia

Nonostante la crisi che le aziende italiane stanno attraversando, la qualità mantiene il suo trend. Questo è quanto emerge dal Rapporto del 2014 ACCREDIA-CENSIS sulla qualità "Qualità, Crescita, Innovazione", realizzato nell'ambito delle attività dell'Osservatorio ACCREDIA, che evidenzia come più di 80.000 aziende italiane si siano dotate e continuino a mantenere attivo un sistema di gestione conforme alla Norma ISO 9001. Dallo stesso Rapporto emerge anche che i principali benefici riconosciuti dalle aziende siano il monitoraggio dei processi aziendali, l’aumento della competitività e il miglioramento delle performance dell’azienda stessa.


Analizzando maggiormente nel dettaglio l’andamento delle certificazioni rilasciate in Italia negli ultimi anni, è possibile affermare che si è registrato, in generale, un aumento di aziende che hanno deciso di dotarsi di un sistema di gestione organizzativo e di sottoporlo a certificazione da parte di un ente terzo.


In particolare, tra tutte le norme sui sistemi di gestione, quella più diffusa si conferma essere la ISO 9001, che definisce i requisiti per la realizzazione di un modello organizzativo per tutti i processi, compresi soprattutto quelli di business. Nel corso degli ultimi 5 anni il numero di certificati rilasciati ai sensi di tale norma è rimasto abbastanza costante, con un picco registrato nel 2011, mentre si è assistito ad un significativo aumento dei certificati rilasciati ai sensi della norma ISO 14001; al 31 dicembre 2013 risultano infatti 10.435 certificati attivi rilasciati ai sensi di tale norma, il 17% in più rispetto ai certificati attivi a dicembre 2011, anno in cui è iniziato il progressivo aumento delle certificazioni dei sistemi di gestione ambientali, probabilmente stimolato dal previsto inserimento nel 2012 dei reati ambientali compresi nel D. Lgs. 231/01.


Restituire una statistica puntuale anche sulle certificazioni ISO 50001 (gestione dell’energia) e ISO 20121 (gestione sostenibile degli eventi), risulta invece più complesso in quanto Accredia non si è ancora dotato di una banca dati che ricomprenda anche tali schemi.


Dalle informazioni ad oggi disponibili, è comunque possibile affermare che negli ultimi anni si è assistito ad un notevole aumento del numero di aziende che si sono dotate di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001, probabilmente anche come conseguenza dell’emissione della Direttiva Europea sull’efficienza energetica emessa nel 2012 e recepita dall’Italia con il D.Lgs. 102/2014 cheprevede, ad esempio, che le grandi imprese dotate di un sistema di gestione certificato ISO 50001 siano esonerate dall’obbligo di effettuare ogni 4 anni una diagnosi energetica. A luglio 2014 risultano infatti circa 180 le aziende italiane certificate ai sensi di tale norma.


Con riferimento alla gestione sostenibile degli eventi, le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Londra sono stati i primi giochi olimpici e paraolimpici a svolgersi sotto il segno della sostenibilità e hanno rappresentato la pedana di lancio delle certificazioni ai sensi della norma ISO 20121. In Italia il primo evento certificato ai sensi di tale norma è stato il “SQE Safety Day 2012”, svoltosi a Roma il 5 dicembre 2012; dalle informazioni disponibili, a marzo 2014, risultano emessi poco più di 10 certificati ai sensi della norma ISO 20121, tra singoli eventi e Organizzatori. 


Last but not least la norma OHSAS 18001. Negli ultimi 4 anni il numero di certificati rilasciati in Italia per i sistemi di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori, implementati ai sensi della norma OHSAS 18001 è più che quadruplicato; al 31  dicembre 2013 risultano infatti emessi 4.194 certificati, contro i 914 certificati attivi a dicembre 2009. Come per i reati ambientali e prima di questi, la grande spinta è stata data anche dall’inserimento della salute e sicurezza nel D. Lgs. 231/01 e s.m.i. Questa è una delle motivazioni che ha convinto l’ISO ad avviare i lavori di revisione; la nuova norma, che sarà codificata come ISO 45001, avrà come obiettivo principale quello di uniformare i sistemi di gestione per la salute e la sicurezza delle organizzazioni di tutto il mondo. Ma questa è un’altra storia, e la racconteremo nella prossima puntata.


di M. Merlo e S. Rossetti