ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CERTIFICAZIONE

Sostenibili, un bit dopo l'altro

21 novembre 2013

Il 3 giugno di quest’anno RGA, società di consulenza specializzata da quindici anni sui temi della sostenibilità, ha presentato lo stato avanzamento lavori relativi all’elaborazione del protocollo “Intelligent Sustainability” durante l’evento “Academy dell’innovazione urbana”, promosso da Nuvolaverde e tenutosi presso la Camera di Commercio di Monza e Brianza.
Sostenibili, un bit dopo l

Il progetto consiste nello sviluppo di un protocollo di rating, con relativa linea guida, che RGA sta sperimentando su alcune organizzazioni pilota con l’obiettivo di permettere l’autovalutazione del proprio livello di “informatizzazione per la sostenibilità” e, in futuro, forse, l’ottenimento di un riconoscimento del proprio status da parte di un ente terzo indipendente.


Se, infatti, la tecnologia è il metronomo del progresso, per ottenere risultati rilevanti e in tempi ragionevoli anche nel campo della sostenibilità, le organizzazioni, grandi o piccole, pubbliche o private, devono puntare sulla tecnologia.

È questo lo scenario in cui il 16 febbraio 2012 è nato Nuvolaverde, un comitato promosso dal Ministero dell’Ambiente in partnership con alcune delle più note associazioni imprenditoriali e a cui aderiscono alcune tra le più importanti aziende del panorama italiano e internazionale, con l’obiettivo di promuovere la cultura del digitale a supporto della sostenibilità.


SAP, IBM, Oracle e Cisco, tra le più grandi software house del mondo, dedicano al tema della sostenibilità un’intera sezione del proprio sito web, in cui propongono soluzioni informatiche per la gestione delle tematiche inerenti ambiente, società ed economia, le tre sfere della sostenibilità.
Vari studi e ricerche svolti negli ultimi 4 o 5 anni stanno convalidando e supportando questa tesi, si veda, ad esempio: “IBM Software: A green strategy for your entire organization” (IBM, 2008); “Australian Government ICT Sustainability Plan 2010-2015” e “Use ICT to improve sustainability outcomes” Australian Government, 2010 e 2012); “Using ICT to drive your sustainability strategy – whitepaper” (Telstra, WWF, Capgemini, 2009) e altri.
Tecnologia e sostenibilità sono, dunque, una coppia già consolidata ma è necessario rendere disponibili gli strumenti procedurali tali da consentire alle organizzazioni di poter dire se ed, eventualmente, come esse siano in grado di sfruttare al meglio ciò che il mondo digitale mette loro a disposizione per aumentare il proprio livello di sostenibilità.


Lo scenario internazionale presta grande attenzione a come rendere quello dell’information and communication technology (ICT) un settore più indirizzato alla sostenibilità, dal momento che la diffusione sempre più rapida ed estesa della tecnologia comporta delle doverose considerazioni sulle profonde ricadute che ciò potrà avere in ambito sociale ed ambientale, oltre a quelle - certamente positive - in ambito economico. Poco ancora è stato detto su come le organizzazioni possono utilizzare a vantaggio del proprio grado di sostenibilità le soluzioni digitali che il mondo dell’ICT mette a disposizione sul mercato, quali sono le soluzioni più all’avanguardia, quali sono gli ambiti a cui possono essere applicate e quali possono essere le sfere della sostenibilità su cui possono andare ad incidere, anche a seconda delle peculiarità dell’organizzazione stessa, sia da un punto di vista di dimensioni che di settore e di mercato.
È in questo contesto che RGA si inserisce all’interno di Nuvolaverde, con l’obiettivo di creare uno strumento - primo e unico nel suo genere - che permetterà alle aziende di auto-valutare il proprio status attuale e di migliorarlo progressivamente nel tempo.
Il protocollo Intelligent Sustainability, attualmente disponibile in due release differenti per le imprese industriali nell’ambito del settore privato e per le Pubbliche Amministrazioni, è composto da una matrice di autovalutazione e da una linea guida di supporto. La matrice mette a sistema gli ambiti di maggior rilievo per l’organizzazione con il livello di sostenibilità degli stessi valutato sulla base dell’adozione di determinate soluzioni tecnologiche. Il processo di autovalutazione conduce l’organizzazione all’assegnazione di un punteggio, computato tenendo conto delle imprescindibili condizioni al contorno che agiscono su differenti settori e dimensioni. Il protocollo, così immaginato, è uno strumento autoportante: grazie alla linea guida di supporto, che contiene esempi di diverse soluzioni tecnologiche di possibile adozione, le organizzazioni saranno in grado di svolgere in maniera autonoma la valutazione ed il processo di calcolo del punteggio.


Il risultato a cui il gruppo di lavoro tende è quello di creare uno strumento efficace e “smart” per consentire alle organizzazioni di applicare la più avanzata tecnologia per la sostenibilità, con l’obiettivo di migliorare i propri impatti economici, ambientali e sociali, credendo nel fatto che oggi questa sia la vera e propria autostrada verso la sostenibilità, in una dimensione di innovazione e qualità.

 

 

di Rossella Zunino e Valentina Romagnoli di RGA